“RIVOLUZIONE BERGOGLIO” NEI MEDIA VATICANI: SCELTI TORNIELLI E MONDA

Due professionisti della comunicazione, ma soprattutto due laici.
Papa Francesco sceglie Andrea Tornielli (54 anni, vaticanista de La Stampa) e Andrea Monda (52 anni, scrittore e saggista) per assumere , rispettivamente, la direzione editoriale del Dicastero della Comunicazione e, il secondo, la direzione de L’Osservatore Romano.
Due nomine che vanno ad aggiungersi a quella del portavoce della Sala Stampa vaticana: a sostituire padre Federico Lombardi, (che ha accompagnato quasi tutto il pontificato di Benedetto XVI e i primi tre anni di quello di Francesco) era stato chiamato il giornalista americano Greg Burke, 56 anni, e come nuova vicedirettrice addirittura una donna, la giornalista spagnola Paloma García Ovejero, corrispondente a Roma dell’emittente cattolica Radio Cope.

Se non è l’ennesima rivoluzione di Bergoglio, poco ci manca.
Se per la direzione del quotidiano della Santa Sede si tratta di un avvicendamento (Giovanni Maria Vian lascia dopo 11 anni pur restando, per volontà del Papa «direttore emerito») quella di Tornielli è nomina decisamente di svolta. Sarà dunque un laico e giornalista professionista ad avere competenza primaria sull’indirizzo e il coordinamento di tutte le linee editoriali della Santa Sede.

Sinodalità, accoglienza, valorizzazione del laicato e della donna: tre principi cardine che Papa Francesco non cessa di raccomandare a vescovi e sacerdoti, ma soprattutto non manca di attuare e contestualizzare in ogni passaggio del suo magistero, di parole e di gesti concreti.
Rimane un’ombra. La distanza che sempre rimane fra questo alto insegnamento e coerente testimonianza e la sua applicazione concreta nelle diocesi e nelle parrocchie. Dove vescovi e parroci – con ancora preoccupante ritardo – continuano a considerare subalterni e marginali il laicato e il ruolo della donna, chiusi in una visione della Chiesa clericale e ancorata al culto e alle forme, più che alla testimonianza, alla condivisione, all’accoglienza, soprattutto degli ultimi, dei diversi, dei lontani.