Maria, Madre di un Dio che si china sull’umanità

Maria Santissima Madre di Dio – Anno C – 1 gennaio 2022
Letture: Nm 6,22-27; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21

            La Vergine Maria è la prima creatura che abbia sperimentato la pienezza della presenza e della forza della misericordia di Dio nella sua vita. Difatti, portando Gesù nel suo grembo, Maria ha capito, nella propria carne, come Dio si è chinato sull’umanità. Lei ha sperimentato, nel modo più concreto, cioè nell’incarnazione, come Dio ha preso su di sé la nostra miseria e come ci ha offerto, gratuitamente, il Suo Cuore. Il Cuore di Dio si è chinato sulla miseria dell’uomo per sanare le nostre piaghe e salvare il nostro cuore.

            Ma di questo disegno misericordioso, troviamo delle tracce fin dall’inizio della storia. E in modo particolare nella prima lettura dal libro dei Numeri. Anche se il popolo di Dio resiste e si ribella, Dio continua a benedirlo attraverso la voce di Aronne: “Ti benedica il Signore e ti custodisca; il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia; il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda la pace”. La storia di Israele è una storia di benedizione da parte di Dio, e di rifiuto da parte dell’uomo. Una storia di amore e di ribellione.

            Questa lotta tra luce e tenebre, tra scelta di morte e dono della vita, la ritroviamo attraverso i secoli, e oggi ancora. Possiamo, oggi ancora, leggere la nostra storia come una storia di peccati accumulati, o come una storia di grazie concesse senza misura. Anche se non lo accogliamo, Dio continua a venirci incontro, a offrirci il suo perdono, a consegnare se stesso per noi nell’eucaristia. Dio non si lascia vincere dalla nostra poca fede, dai nostri peccati, dalle nostre fragilità. Dio rimane fedele, anche se siamo infedeli.

            Di questa misericordia senza limiti, Maria è testimone. Ma non solo testimone, perché Lei fa la sua parte perché abbandoniamo le nostre vie sbagliate, perché ci convertiamo a Cristo. La sua pedagogia è molto semplice, è quella di una madre. Perché, come diceva l’apostolo Paolo nella seconda lettura, siamo ormai anche suoi figli! Maria, Madre di Dio e Madre nostra, non si stanca mai di venirci incontro, di distribuire piccoli segni della sua affezione, ma soprattutto di pregare per noi e intercedere a nostro favore.

            Senza dubbio, possiamo affidare a Maria quest’anno giubilare della misericordia, perché la bontà di Dio, di cui lei è stata vera testimone, invada il cuore degli uomini, trasformi la Chiesa e il mondo. Tutti noi abbiamo bisogno di aprire gli occhi sulla nostra miseria, ma lo possiamo fare solo se siamo convinti che l’amore di Dio è più grande del nostro peccato. Maria ci insegna questa fiducia, questa fede nella bontà di Dio che compie meraviglie! Così potremo cantare con Lei : “grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente, santo è il suo nome”!

Dom Guillaume – Cappellano monastero trappista N.S. di Valserena (Pisa)
www.valserena.it

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