GIORNATA MIGRANTE: «ACCOGLIERE, PROTEGGERE, PROMUOVERE, INTEGRARE»

Sono quattro le parole d’ordine della 106ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebra il 27 settembre.

Il tema scelto da papa Francesco quest’anno, così come riportato nel titolo del suo Messaggio, è “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”. La Giornata, che si concentra in particolare sulla pastorale degli sfollati interni, avrà quattro “parole d’ordine”: accogliereproteggerepromuovere e integrare.

Scrive il papa nel Messaggio: «Quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie. In ciascuno di loro è presente Gesù, costretto, come ai tempi di Erode, a fuggire per salvarsi […]. Se lo riconosciamo, saremo noi a ringraziarlo per averlo potuto incontrare, amare e servire […]. Si tratta di una sfida pastorale alla quale siamo chiamati a rispondere con i quattro verbi che ho indicato nel Messaggio per questa stessa Giornata nel 2018: accogliere, proteggere, promuovere e integrare».

È dal 1914 che la Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, ben consapevole di quanto siano vulnerabili, bisognose di preghiera e di sostegno le persone “in movimento”. Una questione resa ancor più urgente dall’emergenza Covid, che vede nei rifugiati e nei migranti una categoria particolarmente a rischio. Oltre che, a volte, «capro espiatorio” di colpe non commesse».