Cagliari e San Salvatore da Horta a 450 anni dal suo arrivo in Città

Esattamente 450 anni fa, in una mattina del mese di novembre del 1565, sbarcava a Cagliari proveniente da Barcellona, preceduto e accompagnato dalla sua immensa fama, un frate che occupa un posto assolutamente unico e straordinario nella storia della Chiesa: Salvador Grionesos, noto come San Salvatore da Horta, dei Frati Minori.

L’unicità della sua figura è data dal fatto che è stato il più grande taumaturgo nella storia della Chiesa, operatore di un numero impressionante di guarigioni e miracoli: si ebbe notizia, secondo i biografi, di almeno un milione di casi.
Reduce da una lunga serie di trasferimenti da un convento all’altro della Catalogna (le folle sterminate che quotidianamente stazionavano davanti ai suoi luoghi di residenza lo rendevano un inquilino piuttosto scomodo, e i superiori volentieri ne facevano a meno) fu inviato alla fine in Sardegna, in occasione di una ri-organizzazione territoriale dell’Ordine, e destinato al Convento di Gesù e Maria di Cagliari, situato sul luogo ove ora sorge la ex Manifattura Tabacchi, molto vicino all’attuale luogo di sepoltura, la Chiesa di Santa Rosalia in Via Torino.
Uomo poverissimo e totalmente distaccato dai beni materiali, tanto da non avere mai avuto nemmeno un paio di scarpe o sandali (che pure erano permessi ai frati), dedicò‘ la sua vita al servizio dei più poveri e alla preghiera di intercessione per i malati.
In Convento fu chiamato a svolgere le mansioni più umili, e per quasi tutta la sua vita religiosa fu cuciniere.
Dotato, oltre che di uno straordinario carisma di guarigione, di molti doni mistici (colloquiava a tu per tu con Gesù, la Madonna, l’apostolo Paolo),  fu profeta infallibile, per la sua capacità di penetrare nel mistero dei cuori umani e orientare tutti verso la conversione e la preghiera.
Fedelissimo alla dottrina della Chiesa Cattolica Romana, si erse contro le eresie e contro lo scisma luterano che negli anni del suo apostolato iniziava a  diffondersi in Europa.
La sua fama invase il mondo: ogni giorno una folla di migliaia di persone lo attendeva davanti al Convento per ottenere guarigione fisica dai più diversi mali; e perfino il re Filippo II lo supplicò di recarsi a Corte, dove fu ricevuto con immensi onori commuovendo fino alle lacrime il Sovrano e sua moglie.
Tutta Cagliari lo accolse, ed egli iniziò immediatamente il suo apostolato in Convento e per le strade della città, inondandola di grazie soprannaturali e della sua infinita bontà e carità.
Cagliari divenne un centro internazionale di pellegrinaggio; centinaia di migliaia di persone sbarcarono in città  sulle tracce del frate dei miracoli.
Gli eventi soprannaturali compiuti da Fra’ Salvatore in un anno e mezzo di vita a Cagliari sono innumerevoli.
Le nove lampade che ardono perpetuamente sulla sua tomba sono memoria di uno di essi: la guarigione del figlio del Viceré.
San Salvatore da Horta morì alle 3 del pomeriggio del 18 marzo 1567, in Convento, circondato da tutta la città. Gli fu chiesto in punto di morte di essere Protettore di Cagliari, e lui accettò.
Racconta il Padre Pacifico Guiso Pirella, maggiore dei suoi biografi:
«Padre Santo, non dimenticarti di pregare per noi dal Paradiso», implorò l’arcivescovo Parragues. E raccomandò Cagliari e il Regno alla sua santa protezione.
Lui parlò, con le forze che gli restavano. E ripetè più volte: «Gesù, Maria, lo farò, lo farò».
Anche da morto, il suo corpo fu strumento di miracoli e guarigioni. Restò incorrotto, integro, mordibo e profumato fino alla seconda esumazione, avvenuta 34 anni dopo la morte.
I dettagli e il calendario delle Celebrazioni sono stati illustrati dai Frati Minori nel corso di una Conferenza Stampa, presenti i padri Salvatore Morittu, Custode per la Sardegna, Arcangelo Atzei responsabile del Santuario di San Salvatore e Luca Fuso, Guardiano di San Mauro.
Il 19-20-21 novembre sara’ celebrato il Triduo di preparazione.
Il 22  alle ore 18, e’ in programma una Celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio in memoria dell’arrivo di San Salvatore a Cagliari e l’avvio del tempo “salvatoriano”, fino al quinto centenario della sua morte, il 18 marzo 2017.
Sarà annunciato l’avvio della procedura per la Ricognizione e messa in sicurezza delle ossa del Santo.
Per il 2016 e’ stato programmato un Convegno di Studi sulla situazione socio-politico-religiosa della Catalogna e della Sardegna al tempo di San Salvatore; storia della iconografia e del culto di San Salvatore; attualità della testimonianza francescana di San Salvatore.
Sempre nel 2016, il Pellegrinaggio dalla Sardegna sui luoghi di San Salvatore in Catalogna.
Nel 2017 sara’ pubblicata la traduzione della Biografia del Guiso Pirella, a cura della Custodia.

 

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