ANCHE IN SARDEGNA SI UNISCONO LE DIOCESI E DIMINUISCONO I VESCOVI

Continua, senza tentennamenti, il programma di Papa Francesco di riduzione del numero di Vescovi in Italia attraverso l’unione di diocesi.

Il Papa più volte aveva chiesto all’assemblea dei Vescovi di ridurre il numero delle 227 diocesi italiane fino a quando, non ottenendo proposte concrete, già da qualche anno, ha preso iniziativa riducendo di fatto il numero dei vescovi attraverso l’unione delle diocesi.

Non si tratta di accorpamenti veri e propri ma di diocesi confinanti unite "in persona episcopi".

La più recente unione di diocesi riguarda Modena-Nonantola e Carpi che pur restando distinte avranno in monsignore Erio Castellucci, già arcivescovo a Modena, un unico Pastore.

Finora sono 10 le diocesi che condividono il Vescovo di cui 4 solo in Sardegna.

Le Diocesi della Sardegna

Le prime sono state Lanusei e Nuoro con monsignor Antonello Mura, dal 2014 vescovo di Lanusei, che dal 2 luglio 2019 il Papa ha nominato Vescovo di Nuoro e contestualmente Amministratore Apostolico di Lanusei.

Poco più di un anno fa stessa sorte per le diocesi di Ales-Terralba (accorpate nel 1503) e Oristano unite nella persona di monsignor Roberto Carboni: dal 2016 vescovo di Ales-Terralba fino a diventarne amministratore apostolico nel 2019 quando il Santo Padre lo ha eletto Arcivescovo Metropolita di Oristano.

Mons. Roberto Carboni, Arcivescovo Metropolita di Oristano e Amministratore Apostolico di Ales-Terralba
Mons. Antonello Mura, Vescovo di Nuoro e Amministratore Apostolico di Lanusei.

Le prossime diocesi che potrebbero avere lo stesso destino sono quelle di Ozieri e Tempio-Ampurias.

Ad Ozieri dal 2015 il vescovo è monsignor Corrado Melis, segretario della Conferenza Episcopale Sarda, mentre Tempio aspetta un nuovo Vescovo dopo che monsignor Sebastiano Sanguinetti lo scorso marzo ha compiuto 75 anni e di conseguenza ha inviato la sua lettera di dimissioni al Papa.
Dal compimento dei 75 anni di un vescovo la prassi è far trascorrere non oltre sei mesi per l’elezione del nuovo, ma finora per Tempio il Nunzio non ha ancora comunicato alcuna decisione. Potrebbe essere imminente così come la recente vicenda Becciu potrebbe aver allungato i tempi e rimescolato le carte. Ma la strada voluta dal Papa di riduzione delle diocesi attraverso unioni o accorpamenti sembra abbastanza chiara e probabilmente anche per Tempio è solo una questione di tempo.

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