MINI RIVOLUZIONE NELLA CHIESA DI CAGLIARI: COME CAMBIA LA DIOCESI

L'abbraccio fra monsignor Ruggiu e il Decano del Capitolo monsignor Gianni Spiga (foto Furio Casini)

La politica è quella dei piccoli passi e della paziente ricomposizione del mosaico, tessera dopo tessera. Monsignor Arrigo Miglio sta lavorando allo scacchiere diocesano alla ricerca di un ritrovato assetto che garantisca equilibri e armonia in una Chiesa ancora scossa dalle ultime vicende giudiziarie.
A cominciare dalla “tessera” della Cattedrale, ancora scoperta per la prolungata assenza del titolare don Alberto Pala, temporaneamente sostituito da monsignor Gianni Spiga nelle funzioni ordinarie.
In Duomo, dal 1 luglio, l’Arcivescovo ha richiamato monsignor Salvatore Ruggiu che, da parroco di Sanluri, è stato nominato Canonico penitenziere della Cattedrale.
Si tratta di un ritorno a Cagliari in quanto Ruggiu (all’epoca parroco a Sant’Anna) è stato, con monsignor Alberti, cerimoniere della Diocesi e guida spirituale della Comunità diaconale.
Oggi, forte della sua esperienza all’Ufficio liturgico e di Vicario per la Vita consacrata, dovrà coordinare la “macchina pastorale” in occasione del prossimo Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco per tutto il 2016. Sono quindi in tanti a vedere, in lui, il candidato naturale alla reggenza della Cattedrale.

Coincidenza poi vuole che, a sostituirlo a Sanluri, sia proprio, come successe dieci anni fa, l’attuale parroco di Sant’Anna, don Luciano Pani. Continuano dunque a incrociarsi le strade fra Sanluri e la storica Collegiata di Stampace.
A Cagliari cambierà guida anche la popolosa parrocchia di San Paolo, di piazza Giovanni XXIII affidata ai Salesiani: don Mario Steri verrà sostituito da un giovane confratello in arrivo dalla Provincia romana.

Altri movimenti “agostani” hanno riguardato la comunità di Villamar, alle prese con la delicata e problematica stagione del dopo-don Pascal. La scelta è caduta su un sacerdote navigato ed esperto come don Ennio Matta, con un trascorso importante in terra di missione. Completano il quadro di queste prime nomine estive quelle di don Davorin Dobaj, nuovo parroco di Serri ed Escolca, e del giovane don Marco Puddu amministratore parrocchiale a Sanluri in attesa dell’arrivo del nuovo parroco. A Decimonannu monsignor Miglio ha inviato don Andrea Lanero mentre don Carlo Rotondo (attuale segretario dell’Arcivescovo) sarà il nuovo vice direttore del Centro Missionario Diocesano.
Resta da risolvere il problema-Gesico, dopo che lo scorso 15 luglio l’Arcivescovo di Cagliari ha chiesto e ottenuto le dimissioni del parroco don Luca Pretta, nel contesto di un’indagine canonica iniziata da circa due mesi e tutt’ora in corso.

Con la nomina di monsignor Salvatore Ruggiu a Canonico Penitenziere della Cattedrale non solo si ricompone il Capitolo Metropolitano nella sua completezza ma la Chiesa di Cagliari comincia a gettare le basi per il prossimo anno Giubilare della Misericordia indetto da Papa Francesco, il cui inizio è fissato per il prossimo 8 dicembre, solennità dell’Immacolata.

«Compito del Penitenziere non è solo infatti quello squisitamente istituzionale, di sciogliere casi morali di particolare delicatezza e complessità», dice il neo Penitenziere, «ma in questo momento storico essere al servizio della Chiesa nella preparazione di questo evento che non si può risolvere solo nel lucrare l’Indulgenza o ricevere con le dovute disposizioni il sacramento della Penitenza. Tutta la comunità è infatti chiamata dal Papa a una conversione autentica e profonda, che parte proprio dal cambiamento del cuore, dalla liberazione definitiva del peccato in ogni sua declinazione, da una autentica riconciliazione».

Al mattino dell’Assunta – con la Vergine “dormiente” in abiti regali al centro della Cattedrale – nelle mani dell’Arcivescovo Miglio, indossate le vesti di rito, monsignor Ruggiu ha prestato il suo giuramento e assunto ufficialmente il nuovo incarico all’interno del Capitolo, accolto dall’abbraccio del Decano, monsignor Gianni Spiga.

Attualmente sono dodici i Canonici Effettivi, mentre sono quattro gli Emeriti e 14 gli Onorari (tra cui il Cardinale Luigi De Magistris): sono i più stretti e vicini collaboratori del Vescovo nella guida pastorale della diocesi, segno di stabilità e saggezza nella Chiesa locale.