PROSEGUE LA RIFORMA DEI “MEDIA” VATICANI: RADIO E CTV VERSO L’ACCORPAMENTO

Giacomo Ghisani è stato nominato ad interim dal 1° marzo prossimo legale rappresentante e responsabile della direzione amministrativa di Radio vaticana. Lo ha reso noto un comunicato della Segreteria per la comunicazione, nel quale si specifica che la nomina è stata fatta dal prefetto monsignor Dario Edoardo Viganò, «acquisita l’ indicazione della Segreteria di Stato».
Nel contesto dell’attuale ristrutturazione dei media vaticani, Ghisani che è vicedirettore generale della Segreteria per la comunicazione è chiamato a curare l’ordinaria amministrazione della Radio vaticana, dopo la conclusione, il prossimo 29 febbraio, del servizio del direttore generale, il gesuita Federico Lombardi, e del direttore amministrativo Alberto Gasbarri.
Le realtà interessate al processo di unificazione, che procede dunque con determinazione e senza strappi, sono il Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, la Sala stampa della Santa Sede, il Servizio internet vaticano, la Radio vaticana, il Centro televisivo vaticano, L’ Osservatore Romano, la Tipografia vaticana, il Servizio fotografico del giornale e la Libreria editrice Vaticana.

Al Consiglio di cardinali è stato presentato il 9 giugno 2015 un calendario che indicava la gradualità del processo di unificazione delle realtà esistenti per le quali, comunque, è stato precisato che «dalla data di pubblicazione del presente motuproprio, dovranno proseguire nelle attività proprie, attenendosi, però, alle indicazioni date dalla Segreteria per la comunicazione».
Il processo si è quindi avviato e dal 1° gennaio scorso il Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali e la Sala stampa sono realtà già accorpate, sia dal punto di vista amministrativo sia del management.
Mentre «nulla viene modificato circa la competenza della Segreteria di Stato per quanto attiene alla comunicazione istituzionale».
Ora in questo 2016, secondo il calendario presentato e approvato, è in corso il lavoro complesso ma certamente positivo di accorpamento di Radio vaticana e del Centro televisivo vaticano, unificazione in parte già avviata nella pratica per alcuni servizi ad esempio il Servizio cerimonie, per la produzione e la distribuzione dell’ audio e del video delle cerimonie papali e di altri importanti avvenimenti vaticani e per il migliore impiego di alcune risorse umane.
Ed è in questo quadro che si comprende il motivo per cui, all’ uscita, alla fine del mese di febbraio, per ragioni pensionistiche e di scadenza dei rispettivi mandati quinquennali, di due figure dirigenziali (il direttore generale Lombardi e il direttore amministrativo Gasbarri) non si proceda alla loro sostituzione con analoghe figure dirigenziali, ma alla nomina di un legale rappresentante e di un responsabile dell’ ufficio amministrativo, nell’ unica figura di Ghisani, «ottimo conoscitore della realtà dell’ emittente per avervi lavorato molti anni come responsabile dell’ ufficio legale e relazioni internazionali».
Il processo di ristrutturazione si accompagna a quello della formulazione di nuovi statuti non solo del dicastero, ma anche del previsto ente collegato che garantirà la rappresentanza legale sia nelle sedi istituzionali che in quelle europee ed internazionali. Oltre ai nuovi statuti si provvederà anche alla riformulazione delle tabelle organiche della nuova realtà unificata.