NEI DEPOSITI DI OTTO PAPERONI I DOLLARI DI TRE MILIARDI E MEZZO DI POVERI

Bombardati come siamo, ogni giorno a ogni ora, da una colata lavica di numeri e dati che tutto sommerge, a iniziare dalla nostra attenzione e capacità di lettura delle cose che ci circondano, rischia di passare sotto silenzio quanto arriva dal Forum economico mondiale di Davos.
E cioè che, nel nostro pianeta Terra, vivono otto super miliardari che detengono un patrimonio di 426 miliardi di dollari, la stessa ricchezza netta di metà della popolazione più povera del mondo, vale a dire 3,6 miliardi di persone.

Nello studio è anche detto che «la forbice tra ricchi e poveri si sta allargando oltre ogni ragionevole giustificazione». Che, detto in soldoni, i ricchi continuano a essere sempre ricchi e i poveri sempre più poveri.

Secondo le nuove stime sulla distribuzione della ricchezza globale, infatti, la metà più povera del pianeta è ancora più povera di quanto calcolato in passato.

Oxfam (Oxford committee for Famine Relief) nasce in Gran Bretagna nel 1942, per portare cibo alle donne e ai bambini greci stremati dalla guerra. Nel 1965, adotta definitivamente il nome “Oxfam”.

Con il passare degli anni, Oxfam interviene portando aiuto nelle più importanti crisi del mondo, come in Cambogia dopo la caduta di Pol Pot o in Etiopia vittima della carestia nel 1984, che raccoglie 51 milioni di sterline. Parallelamente, porta avanti una serie di ricerche e studi di settore, posizionandosi come esperta mondiale nei temi dello sviluppo.

Oxfam Italia ha aderito nel 2010 alla confederazione internazionale Oxfam e nasce dall’esperienza di Ucodep, organizzazione non governativa italiana che per oltre 30 anni si è impegnata con passione e professionalità per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone povere nel mondo, dando loro il potere e l’energia di costruirsi un proprio futuro, di controllare e orientare la propria vita, di esercitare i propri diritti.

«È osceno che così tanta ricchezza sia nelle mani di una manciata di uomini, che gli squilibri nella distribuzione dei redditi siano tanto pronunciati in un mondo in cui 1 persona su 10 sopravvive con meno di 2 dollari al giorno», dice Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia. «La disuguaglianza stritola centinaia di milioni di persone, condannandole alla povertà; rende le nostre società insicure e instabili, compromette la democrazia».

«In tutto il mondo», prosegue Barbieri, «le persone vengono lasciate indietro. Alla logica della massimizzazione dei profitti, si contrappone una realtà di salari stagnanti e inadeguati, mentre chi è al vertice viene gratificato con bonus miliardari. I servizi pubblici essenziali come sanità e istruzione subiscono tagli, ma a multinazionali e super ricchi è permesso di eludere impunemente il fisco. La voce del 99% rimane inascoltata perché i governi mostrano di non essere in grado di combattere l’estrema disuguaglianza, continuando a fare gli interessi dell’1% più ricco: le grandi corporation e le élites più prospere».