LA SARDEGNA BRUCIA, I VESCOVI: «PREGHIAMO» MA IL MIRACOLO NON È LA PIOGGIA DI AGOSTO

La mano assassina degli incendiari non conosce pietà.
In un crescendo di follia omicida, pari solo a quello delle temperature di estati, anno dopo anno, sempre più arroventate, uomini piante e bestie vengono sacrificati su questo osceno altare di fuoco allestito da menti e mani che, impuniti per la giustizia umana, difficilmente sfuggiranno a quella divina.
Ergastolo e scomunica, banditi dalla società civile e dalla comunità cristiana. Questo la sorte tremenda per chi si macchia di questo crimine abominevole, perché contro l’intera opera creatrice di Dio.
Fa sorridere l’uso improprio e sbrigativo del termine piromane/i utilizzato nel giornalismo estivo per indicare l’autore/gli autori dei roghi nelle nostre campagne quando non ai margini dei centri abitati.
«Affetto da impulso ossessivo e irresistibile ad appiccare il fuoco», questa la definizione dello Zingarelli.
In quanti casi si può effettivamente risalire a questa patologia? Quasi mai, molto raramente è quando emerge dalla chiusura delle indagini sulle migliaia di roghi accesi in tutta l’Isola anche quest’anno.
Suona, allora, disarmato e disarmante, l’appello alla comunità ecclesiale sarda lanciato da nord a sud, dalle chiese diocesane di Cagliari e Sassari, dai loro rispettivi pastori. Quell’invito alla preghiera sembra una dichiarazione di resa incondizionata, una bandiera bianca, annerita dal fumo e dalla cenere, sollevata al cielo perché mandi su questa terra arida e assetata il beneficio della pioggia.
Ma davvero la Chiesa di Sardegna non può fare altro che sollevare le mani al cielo ad petendam pluviam?
Arriverà la pioggia, forse anche in agosto.
Ma siccità, roghi, bacini asciutti, sprechi, condotte rovinate, cattiva educazione resteranno problemi sempre aperti. Fino a quando, oltre che per pensieri, parole e opere, tutti cominceremo a batterci il petto anche per le omissioni, innumerevoli. Di classe dirigente e di cittadini di questa terra. Cattolici non esclusi. (p.m.)