LA PASQUA DI FRANCESCO FRA I CARCERATI: CHIESA IN USCITA, CHIESA CON IL GREMBIULE

Una delle foto più belle di Papa Francesco. Con la stola del diacono e con i fianchi cinti di un asciugatoio lava i piedi, alla Messa in Coena Domini, a un gruppo di detenuti del carcere romano di Regina Coeli.

C’è tutta la tenerezza di un nonno che abbraccia un suo nipotino. Alla quale ci ha abituati sin dal suo indimenticabile viaggio a Cagliari del 2013.

Ma a colpire è il bacio del detenuto al Pastore “con l’odore delle pecore”. È quel piede scalzo, appena lavato e ancora umido, la scarpa slacciata, il catino dell’acqua. Quel piccolo tatuaggio…

È immagine di una pietas infinita, commovente, intraducibile.

Non sappiamo cosa questo giovane stia sussurrando all’orecchio del Papa che chiude gli occhi e si abbandona a questo tenerissimo abbraccio.

C’è, in questo dialogo fissato dall’obiettivo, una potenza fragorosa che parla di pace, di perdono, di sconfinata speranza.

Buona Pasqua a te, fratello sconosciuto. Che vorrei poter e saper abbracciare con la stessa tenerezza che ci insegna Francesco. Perché la Resurrezione non sia passata invano…

pmat