DE MAGISTRIS CARDINALE

Per Cagliari e la Sardegna uno storico “Concistoro Ordinario Pubblico”. Perchè, in quell’indimenticabile 14 febbraio, nella Basilica di San Pietro, fra i venti nuovi cardinali a cui Papa Francesco ha imposto la berretta, consegnato l’anello e assegnato il Titolo o Diaconia, c’era anche il cagliaritano Luigi De Magistris.
Pro-Penitenziere maggiore fino al 2003, “don Luigi”, come tutti affettuosamente lo chiamano, giunto alla soglia dei 90 anni, sarà cardinale “non elettore” in caso di nuovo Conclave, ma che Bergoglio ha voluto includere nel collegio cardinalizio – assieme ad altri tre nuovi porporati ultraottantenni – perché si «è distinto per la sua carità pastorale nel servizio alla Santa Sede e alla Chiesa» e perché «rappresenta tanti vescovi che, con la stessa sollecitudine di pastori, hanno dato testimonianza di amore a Cristo e al popolo di Dio».
Ai nuovi cardinali Papa Francesco, con il suo stile schietto e diretto, ha indirizzato una lettera dove sgombra il campo da una certa visione “cortigiana” del cardinale “principe della Chiesa”, con un fortissimo richiamo al servizio e all’umiltà.
Non un caso, dunque, che all’Angelus di domenica 4 gennaio, quando Papa Francesco dava l’annuncio dei nuovi cardinali, “don Luigi” non fosse davanti alla televisione a sentire, in quell’elenco, anche il suo nome. Con la sua inseparabile sottana nera, era infatti nascosto nella “sua” Cattedrale a confessare.

Paolo Matta

Prima messa De Magistris Cardinale/ parte prima –  Approfondisci
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